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La
Maiella: la "Montagna Sacra", la "Grande Madre"
della Terra d'Abruzzi, una montagna anomala che si erge fin quasi a
3.000 metri d'altezza ad appena 20 km dall'Adriatico, solcata da valloni
percorsi da fiumi impetuosi immersi in boschi sterminati. Una montagna
abitata dall'uomo fin dalla pił lontana preistoria, definita da Plinio
il Vecchio "Omphalos Mundi", ritenuta la dimora della dea
Maia. Leggende antiche ancora la percorrono, riti remoti vi hanno
lasciato tracce indelebili, culti cristiani si sono succeduti senza
soluzione di continuitą a cruenti riti pagani. Gli stessi luoghi che
furono abitati nella preistoria dagli sciamani furono percorsi, nel
Medioevo cristiano, dai santi eremiti vestiti con il saio azzurro
dell'ordine dei Celestini, che cercavano l'opera di Dio nei silenzi e
negli spazi della Maiella. Un viaggio che solca il tempo, che si
arricchisce di suggestioni antiche quanto l'uomo, che ci riporta dal
Medioevo fino al Neolitico, ed ancora prima, quando l'uomo era ancora
cacciatore e raccoglitore. Un viaggio nel tempo e nello spazio
ambientato in uno splendido angolo della Terra d'Abruzzi.
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